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venerdì 22 luglio 2011

Forse mi portano ad un matrimonio...!

Anello bouganville
E nel frattempo... commissioni!

Work in progress...

Della serie "Papaveri  e Papere"
Sono al lavoro su una nuova serie... ispirata al fiore per eccellenza dell'estate il "Papavero".
La realizzazione della collana mi pone delle sfide tecniche che vanno risolte, ci sto' lavorando.
Inoltre le basi per gli anelli non sono ancora arrivate.... nel frattempo altre idee chiedono di uscire 
allo scoperto. Si prospettano giornate di intenso lavoro!
Stay tooned!

martedì 19 luglio 2011

Ispirazione Coco


Particolare chiusura
Collana realizzata con perline, perle di fiume coltivate, stoffa e perla di vetro.

Romantica Coco

sabato 16 luglio 2011

Coco e le gardenie

Coco Chanel
Fiore status symbol di raffinatezza e charme, la gardenia raggiunse il suo apice di notorietà fra il 1920 e il 1930, quando divenne il corsage (fiore all’occhiello dell’abito maschile) preferito da intellettuali e scrittori come Gabriele D’Annunzio, dandy, aristocratici e artisti. Pensate che gli inglesi, per tenere il fiore reciso fresco e bianco il più a lungo possibile, inventarono una fialetta di vetro da riempire d’acqua e fissare alla giacca!

Ma la storia della gardenia ha vissuto momenti di gloria anche per merito di artisti di grido (come l’esuberante Tamara de Lempicka, che spesso la dipingeva nei suoi quadri ad ornamento delle figure femminili immortalate sulla tela) e note star dello spettacolo come il cantante-mito del jazz, Nat King Cole, che rese famosa la canzone “Blue Gardenia” o Billie Holiday, che per la gioia dei fan usava esibirsi spesso con alcune candide gardenie nei suoi capelli corvini. Del resto anche il nostro Domenico Modugno, con la canzone “Vecchio frac” (1956) ha reso un indimenticabile omaggio a questo romantico fiore.

Un profumo che ha conquistato Coco Chanel…

Il profumo delle gardenie ha ispirato le fragranze di grandi case cosmetiche del calibro di Coco Chanel e Annick Goutal, e ancora oggi sono molte le creatrici di bijoux alla moda (pensiamo a Gabriella Rivalta) che per le loro creazioni (collane, bracciali, orecchini) si ispirano alla gardenia.

https://www.facebook.com/pages/Gardenia/297059122051?v=info

Gardenia Coco

Gardenia Coco

Di gran moda nell'Ottocento, questi fiori erano considerati "galanti" e venivano offerti alla donna del cuore che li appuntava sull'abito in occasione di serate mondane, per un ballo o per recarsi a teatro.
Nel linguaggio dei fiori il significato della gardenia è quello della sincerità.

http://it.wikipedia.org/wiki/Gardenia

venerdì 15 luglio 2011

Non puoi uscire senza un fiore!

Anello Cristina
Anello realizzato in stoffa, perla di vetro, vetro siriano e base in rame.

mercoledì 13 luglio 2011

Che bella coppia.

Collana in coppia
 Due rose manifestano affetto, innamoramento, fidanzamento o promettono un futuro matrimonio.

Rosso e turchese... una bella coppia!

Collana in coppia

E ancora...
di straordinaria bellezza naturale, la rosa fu consacrata a Venere, la dea dell'amore, dagli antichi Romani. Nella mitologia greca, Clori (o Cloride), la dea dei fiori, diede origine alla prima rosa tramutando una ninfa trovata senza vita allo scopo di preservarne tanta avvenenza. Afrodite, la dea greca dell'amore, le attribuì parte della sua appariscenza; Dioniso, dio dell'energia naturale, le regalò un profumo indimenticabile; le tre Cariti, divinità della bellezza, le donarono splendore, fascino e gioia; Zefiro, dio del vento di Ponente, soffiò tra le nuvole per spazzarle via così Apollo, dio del sole, riuscì a fare fiorire quella che fu subito designata come la ‘Regina dei fiori’.
Secondo una leggenda medievale, le prime rose apparvero miracolosamente per salvare una fanciulla innocente condannata ingiustamente a morte sul rogo. In seguito alle preghiere per ottenere la liberazione, le lingue di fuoco si spensero, la legna che stava bruciando si tramutò in rose rosse e quella ancora da ardere in rose bianche. Circolava anche un’antica credenza secondo la quale esistevano in origine soltanto rose bianche, ma diventarono per sempre di colore rosso, insanguinate dal cuore di un usignolo trafitto dagli aculei della rosa di cui era perdutamente innamorato: in preda alla passione, le si era avvicinato troppo cantandole una canzone per assecondarla, invece di cinguettare.

Ulteriori informazioni su : Rosa - Fiori - significato dei fiori

martedì 12 luglio 2011

Voglia di Retro'...



White on White




Rame, Perle di Fiume, Vetri Siriani

Una coppia di tortore: simbolo di fedeltàTortore Afgane di ceramica...





Tortore Afghane di Ceramica, Argento e Pietre Dure

Una singola rosa rossa... perfetta.

Rosa rossa
La rosa, a seconda del colore e della specie, porta un'infinità di diversi significati. Difatti è oramai sempre più frequente l'utilizzo di tal fiore per mandare precisi messaggi a chi li riceve, come se il vocabolario vegetale avesse sostituito la vecchia lettera. La rosa rossa è da sempre simbolo dell'amore, della passione. Diverse sono le leggende narrate su di essa. Ad esempio ricordiamo quella di Venere che presuppone l'originario color bianco di tutte le rose. La leggenda narra che un giorno la Dea , mentre correva incontro ad uno dei suoi innamorati, mise un piede su un cespuglio di rose e le spine la punsero. Le rose, bagnate dal sangue della dea, per la vergogna arrossirono all’istante e rimasero di tal colore per sempre. Un'altra narra che il profeta Maometto, sospettoso dell'infedeltà della sua favorita, chiese all’Arcangelo Gabriele di aiutarlo a scoprire la verità. L’Angelo gli disse di bagnare le rose e, se avessero cambiato colore i suoi dubbi sarebbero stati fondati. Quando Maometto tornò a casa, scoprì che, le sue rose bagnate erano divenute gialle.
Una singola rosa significa semplicità.

lunedì 11 luglio 2011

Collana bocciolo rosso

Bocciolo rosso
Collana girocollo realizzata con stoffa, perle di fiume coltivate, perline, perle di vetro. Chiusura e minuteria in argento indiano.

Teneri boccioli.

Bocciolo rosso
Sapevate che le Rose non sono tutte uguali e hanno, da sempre, diversi significati?
Nell’ Inghliterra Vittoriana i pretendenti si presentavano con un bouquet per la loro amata, e i fiori del mazzo avevano un grande valore per chi osservava i fiori. Questi bouquet venivano all’ epoca chiamati “tussie-mussies” e ogni corteggiamento cominciava con la presentazione di essi. Il contenuto di ogni mazzo di fiori, veniva spesso cambiato così come la relazione d’ amore, fino a quando la sposa non arrivava nella navata della cattedrale, per il grande giorno delle nozze, con il bouquet più significativo.